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Corso base di mentalismo (Milano 2016)

Nell’ambito del progetto didattico Mesmer, nel mese di novembre 2016 Francesco Busani e Mariano Tomatis hanno proposto un corso intensivo di 3 giorni rivolto a chi intende muovere i primi passi nell’ambito del mentalismo – l’arte di riprodurre i fenomeni paranormali a scopi estetici e di intrattenimento.

Organizzato e tenuto da due affermati professionisti del settore, un performer e uno scrittore che si occupano della materia da oltre dieci anni, il seminario ha offerto una panoramica teorico-pratica di un’arte complessa e sofisticata. Le lezioni erano rivolte a chi – stufo di frammentari tutorial su YouTube e aride “antologie di trucchi” – intendeva apprendere le tecniche base del mentalismo con un approccio multidisciplinare, accompagnato passo passo nella scoperta delle sue radici storiche, delle sottigliezze dei suoi principi, dei suoi protagonisti più prestigiosi e delle sue potenzialità.

Nel corso di oltre 25 ore le lezioni si sono incentrate su cinque temi:

• Introduzione al mentalismo
• La Precognizione
• La Chiaroveggenza
• La Telepatia
• Lo storytelling

Ciascuna lezione ha sviluppato il tema attraverso lo studio di effetti di mentalismo, di cui sono stati analizzati i retroscena, le origini storiche e l’evoluzione, il dibattito tra gli addetti ai lavori, le scuole di pensiero nei diversi Paesi, la discussione sulla letteratura mentalistica e le ultime tendenze nel panorama mondiale – il tutto attraverso la lettura di testi sull’argomento, la proiezione di performance video, la condivisione delle esperienze artistiche personali e alcune esercitazioni pratiche.

Il corso mirava a offrire consigli e istruzioni pratiche su come presentare alcuni effetti di mentalismo, personalizzarli sulla base della propria personalità e applicarvi principi di storytelling attraverso cui elaborare narrative efficaci ed emotivamente coinvolgenti.

Cartolina dal corso base di mentalismo (Milano, novembre 2016)

Gli ospiti

Durante il corso sono intervenuti tre ospiti d’eccezione:

Riccardo Rampini, illusionista e storico esperto dell’illusionismo cinquecentesco.

Vanni De Luca, campione italiano di mentalismo in carica.

Gianfranco Preverino, storico e illusionista esperto di tecniche per barare al gioco d’azzardo.

Le serate

Venerdì sera è stato proiettato Il gabinetto del dottor Caligari, il film muto del 1920 diretto da Robert Wiene. Il “dottore” che dà il titolo alla pellicola è un mentalista sospettato di aver commesso alcuni delitti guidando a distanza il sonnambulo Cesare; la verità che viene a galla, però, è più complessa e inquietante.

Sabato sera Francesco Busani ha esplorato il tema della bizarre magic, disciplina che condivide molte tecniche con il mentalismo ma fa appello a “forze occulte” della tradizione esoterica – tra tavolette Ouija, pendolini e bamboline voodoo.

Le recensioni

Carlo Alfredo Clerici, medico specialista in psicologia clinica, psicoterapeuta, ha scritto:

Interessantissimo il corso di mentalismo di Francesco Busani e Mariano Tomatis. Lo consiglio a chi si interessa di illusionismo e degli aspetti psicologici della magia.

David Ziegland, mentalista e curatore di 121 ha scritto:

Due parole sul corso base di mentalismo Mesmer a cui ho partecipato: mera-viglioso!
Ok, ok... non sono proprio due parole, ma – com’è successo in quei tree giorni – le cose accadute sembravano moltiplicarsi in continuazione.
Mariano Tomatis e Francesco Busani hanno snocciolato, in tre giorni intensissimi, tutto quello che una persona appassionata di mentalismo come me potrebbe desiderare. Non si sono risparmiati su nulla, con passione e generosità ci hanno accompagnato per mano attraverso i labirinti della mente, passando per la tecnica e dando particolare rilievo agli aspetti narrativi e strategici che questa arte necessita e merita (doveroso sottolinearlo mille volte.)
Il corso è pensato come un’introduzione al mondo del mentalismo: chi è alle prime armi troverà un ottimo punto di partenza per la propria carriera, ma a mio avviso (e credo di dirlo con cognizione di causa) anche il professionista può trovare pane per i propri denti.
Se conoscete le tecniche base, la vostra meraviglia si concentrerà sulle sfumature, sulle tecniche di messa in scena, sull’importanza della presentazione e avrete la possibilità di avere un confronto diretto con due professionisti di altissimo livello (e quando mi ricapiterà più?)
Se invece siete completamente a digiuno, ecco che le basi spiegate vi permetteranno di portarvi a casa almeno una quindicina di effetti (se non molti di più, con un po’ di fantasia da parte vostra) per dar vita alle vostre prime performance.
Ad aprirci la porta c’era Marco Silveri, nei cui locali – e un po’ più in là – si sono svolte le lezioni: lui e Federico hanno dimostrato di gestire un negozio che unisce passione e competenza; sono stati disponibilissimi a mostrare tutto (e di più) nelle pause del corso. E come in ogni show che si rispetti, non sono mancati i colpi di scena.
Il secondo giorno, come da una Magic Box “Lostiana”, si sono materializzati tre pezzi grossi che si sono aggiunti ai due insegnanti. Ho così avuto il piacere di conoscere Riccardo Rampini (Zadig Magic), Vanni De Luca (campione italiano di mentalismo 2016) e Gianfranco Preverino (il miglior baro dell’universo finora conosciuto, nonché amante del bunet e virtuoso della dual reality applicata al tartufo), mentre il terzo giorno... ecco... ci credereste se vi dicessi che è apparso un vero demone?!
E poi ho incontrato compagni d’avventura meravigliosi, appassionati come me, con cui ho potuto condividere questo viaggio durato tre giorni; amicizie che so mi accompagneranno ancora per molto. Ora non aspetto altro che poter riprendere la nave sulla rotta di Mesmer, ovunque si dislochi. Se vi capita di avvistare il corso dalle vostre parti (ma vi assicuro che, anche non fosse vicino, ne varrebbe comunque la pena) buttatevici a capofitto!

Elena Astone, attrice e speaker, ha scritto:

Provate a fare un avvicinamento al mentalismo. Mi occupo di comunicazione: sono un’attrice, una speaker, una regista e ho scoperto – grazie a Mariano e a Francesco – che le loro tecniche, i loro metodi sono applicabili alla vita di tutti i giorni. E poi, chissà, magari un giorno diventerò una grande mentalista donna!

L’insegnante Pietro Maria Scarsi ha scritto:

Con una disponibilità, una cordialità e una simpatia insuperabili, Francesco Busani e Mariano Tomatis hanno trattato vari aspetti del mentalismo, presentandone numerosi effetti, tutti inquadrati in una prospettiva storica. Di questi è stata sviscerata in ogni minimo particolare la presentazione, con grande cura, passione e profusione di suggerimenti. Le attività previste sono state arricchite dalla visita di personaggi tanto inaspettati quanto graditi, del calibro di Vanni De Luca, Gianfranco Preverino e Riccardo Rampini. Anche nei dopo cena sono stati presentati il film muto del 1920 “Il gabinetto del dottor Caligari” (una vera chicca!), effetti dal vivo e alcuni filmati, integrati da commenti e discussioni. Insomma, le tre giornate trascorse sono state molto intense, traboccanti di stimoli, stupore e meraviglie, e mi hanno lasciato un senso di piacevole stordimento. Soprattutto hanno contribuito ad accrescere in me, che sono agli inizi del percorso, il desidero di proseguire nel cammino verso la scoperta – per dirla con Mariano – della magia della mente.

Le fotografie scattate da Federico Nuccio

Mesmer è curato da Mariano Tomatis, già autore di La magia della mente (2008), Te lo leggo nella mente (2013, prefazione di Max Maven) e L’arte di stupire (2014, prefazione di Derren Brown).

Insieme a Wu Ming ha curato il Laboratorio di Magnetismo Rivoluzionario, sperimentazione teatrale tra mentalismo e letteratura.

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Per contatti: mariano.tomatis@gmail.com

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